Sven Naumann del team di ricerca per la qualità di Google ha scritto recentemente un articolo su un argomento molto sensibile ai webmasters : I contenuti duplicati
Premesso che nella maggioranza dei casi i webmaster non hanno alcuna influenza quelli che duplicano i contenuti senz’il consenso. Il contenuto originale viene identificato da Google penalizzando l’indicizzazione delle le copie sul motore di ricerca.
Sven Naumann identifica in due tipologie di duplicazione :
Duplicati interni al sito, vale a dire contenuto identico (spesso creato involontariamente) che appare in più di un posto sul tuo sito
Duplicati esterni , vale a dire identico contenuto del vostro sito che appare su diversi siti esterni creati da terzi
Nel primo caso si può semplicemente controllare ed evitare di duplicare i contenuti facendo dei controlli più approfonditi.
Anche se la procedura di identificazione funziona molto bene può essere utile consultare un recente post di Vanessa Fox dove vengono dati dei pratici consigli su come segnalare il sito come fonte originaria.
Molti webmaster hanno chiesto a Google cosa fare nel caso in cui è proprio il sito a venir considerato una copia.
Questo tipo di situazione pare essere un caso raro, in ogni caso viene consigliato di:
Controllare se il sito è ancora accessibile al crawler di Google e controllare se ci sono state delle modifiche al file Sitemap. Controllare inoltre se il sito è in linea con le istruzioni per i WM rilasciate dallo staff di google.
Per concludere, nella maggior parte dei casi i contenuti duplicati non hanno effetti negativi sul tuo sito, i duplicati vengono semplicemente filtrati.
Per approfondire l’argomento vedere l’articolo originale